Strange Fruit

Strange Fruit

Lewis Allan è lo pseudonimo di Abel Meeropol, autore della poesia Strange Fruit, musicata e portata al successo nel 1939 dalla cantante jazz Billie Holiday. Lo strano frutto appeso all’albero è il corpo di un nero. Una canzone bellissima, drammatica, agghiacciante sui linciaggi dei neri negli Stati Uniti del Sud. Così Strange Fruit diventa una metafora per linciaggio.

Lo pseudonimo Lewis Allan è composto in realtà di due nomi propri di persona, Lewis e Allan, i due bambini di Abel Meeropol nati morti. Di lì a qualche anno l’ebreo Abel adotterà due bambini, in memoria dei suoi: sono i figli di Ethel e Julis Rosenberg, accusati di spionaggio a favore dell’Unione Sovietica e condannati alla sedia elettrica nel 1953.

Tutte accuse infamanti, tutta spazzatura. Erano i tempi del maccartismo e della caccia alle streghe. Lo ricorda anche Robert Meeropol, figlio di Ethel e Julis Rosenberg, adottato da Meeropol . E’ passato anche da Milano per presentare l’edizione italiana del suo libro “Quando il governo decise di assassinare i miei genitori”: «I miei genitori erano ebrei, laici e comunisti. Quanto più distante dai fondamentalisti islamici di oggi. Eppure ci sono molti paralleli agghiaccianti tra il caso Rosenberg e l’oggi. Allora, il governo ha usato la paura del comunismo e della bomba atomica, gli spauracchi più temuti dall’opinione pubblica. »

Ecco il testo e la traduzione della canzone che il Time consacra nel 2000 come il monumento musicale del secolo, discostandosi dall’opinione generale che aveva indicato “Imagine” di J. Lennon.

Strange Fruit

Southern trees bear strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.

Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.

Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

Linciaggio

Gli alberi del Sud hanno frutta strana
sangue sulle foglie e sulle radici
un corpo nero ondeggia nella brezza del sud
frutta strana appesa al pioppo

scena pastorale del cavalleresco sud
occhi di fuori e la bocca contorta
profumo di magnolia dolce e fresco
poi un odore improvviso di carne che brucia

qui c’è la frutta che le cornacchie possono beccare
che la pioggia può raccogliere, che il vento può succhiare
che il sole può marcire, che gli alberi fanno cadere dai rami
ecco uno strano raccolto amaro

La Holiday riservava sempre la canzone per il finale dei suoi spettacoli perchè lasciava inevitabilmente il pubblico in silenzio.
“Non c’è nient’altro che possa venire dopo di essa”.

L’Immagine tratta dal sito strangefruit.org simboleggia l’albero delle impiccagioni. Il sito è dedicato ai martiri del razzismo contro i neri americani, dal 1800 fino ad oggi.

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.