Le razze umane NON esistono

Le razze umane NON esistono

Pare che ancora circolino idee poco chiare in merito alla questione delle razze umane.
Certi pregiudizi sono duri a morire e non fa dunque male ribadire come stanno le cose:

1.
Le razze umane NON esistono.
La confusione in merito deriva dal fatto che qualcuno confonde le caratteristiche morfologiche ben definite presenti nelle varie etnie umane, sviluppate per adattamento ambientale, con le razze. Ma allora per favore parliamo di etnie, di popolazioni, non di razze.

2.
La parola razza, estesa all’uomo, è decisamente GENERICA e identifica un pregiudizio basato principalmente sul colore della pelle, talmente generico che non è nemmeno in grado di identificare una etnìa.
Esempio:
per noi europei, un africano di pelle scura sarà genericamente di razza “nera”, ma con il termine “nero” non distinguiamo certo l’etnia di appartenza (bantù, watusso o pigmeo, ecc…)

3.
Perché si possa parlare di “razza” occorrerebbe una quantità di geni (segmenti di DNA) differenti che NESSUN BIOLOGO ha mai osservato tra gli uomini (li si è osservati invece tra i cani, le scimmie, ecc..).
Anzi, i biologi nell’uomo hanno osservato il contrario.
Studiando il patrimonio genetico proveniente da persone appartenenti a popolazioni diverse, i biologi hanno scoperto che quasi tutti i geni umani sono già presenti in un solo gruppo di persone. In pratica ognuno di noi è diverso dagli altri solo per l’un per mille del suo DNA.
E – quel che più conta – è che questo un per mille  differente si può verificare, ad esempio, più tra due bianchi o tra due neri che tra un bianco e un nero.

4.
Povero Einstein! Certo che Albert Einstein aveva scritto “razza umana” sul modulo di ingresso negli USA dove gli si chiedeva a che razza appartenesse.
Ma ciò non significa che egli riconoscesse l’esistenza delle razze, al contrario! Una sola razza umana significa nessuna razza umana! Mi pare evidente. E la biologia successivamente lo ha confermato. Infatti abbiam detto che per il 999 per mille del nostro DNA siamo uguali, cioè apparteniamo tutti alla stessa razza: quella umana, appunto.

5.
Detto questo, è ovvio che per discriminare qualcuno, gli uomini hanno usato qualsiasi pretesto, al limite del ridicolo se non fosse tragico, per trovare una giustificazione scientifica (che NON ESISTE) al loro razzismo

Due pseudo-teorie razziste sono, ad esempio:

  • l’angolo facciale
  • l’indice encefalico

Sono teorie talmente stupide che quasi mi rifiuterei di esporle. Però se qualcuno fosse curioso di conoscerle, potrebbe fare questi test on line dove le ho collocate nel contesto storico in cui sono comparse.

  1. Razzismo e Imperialismo I – Ideologie razziali dell’Ottocento
  2. Razzismo e Imperialismo II – Le guerre dell’oppio

Il test chiede un identificativo, ma potete scrivere qualsiasi cosa: non c’è controllo di nessun genere e potete svolgere il test fino alla fine, come per tutti gli altri test on line di questo sito.

Nel frattempo siete tutti invitati a http://www.7billionothers.org/it/

55 Commenti

  1. La verità è:

    se siamo tutti uguali per dna e solamente l’ambiente ci modifica non vuol dire nulla. I caratteri somatici nordici sono tra i più belli del mondo, per questo vannno mantenuti e non cancellati con l’immigrazione. Un girono la scienza fermerà i geni che producono melanina e quasi tutti saremo bianchi, è una soluzione possibile, per questo non dobbiamo cancellare un esempio di caratteri somatici quali nordici, in futuro se vorremmo essere uguali a loro e la scienza lo permette avremo milioni di nordici pronti a donare sangue per studi e ricerche. Questa immigrazione distruggerà tutto invece creando meticci o autoctoni africani asiatici qua da noi.

  2. Le razze non esistono se pensate che esistono allora siete razzisti

  3. L’uso del termine “razza” è da considerarsi inappropriato in riferimento a tutte le specie viventi, tranne che per le piante selezionate dall’uomo e per gli animali d’allevamento come le varie razze di cani e gatti che come sappiamo liberati in natura non presentano stabilità. Dunque l’uomo non è un animale d’allevamento e il concetto di “razza” applicato all’essere umano è scientificamente errato, anche se si insiste testardamente a utilizzare questa terminologia, proprio come si insiste a chiamare “spina dorsale” quella che invece deve essere definita “colonna vertebrale”. Nessun mammifero sfoggia una spina acuminata sporgente dalla schiena!

  4. perchè andate a guardare su internet le risposte della domande o di storia , di geografia , italiano eccedera . basta solo leggere 3 o 4 volte e ripetere un paglio di volte e vedrete che sapete rispobedere alle domande senza andare a guardare da per tutto.

  5. Ci tenevo a far notare all’anonimo che nelle piante non si usa il termine “razza” ma “varietà”.
    Ciò detto, è vero, molti dei litigi (chiamarli dibattiti ne alzerebbe il livello di intelligenza) su argomenti come quello delle razze umane sfocia soprattutto dalla confusione nell’utilizzo di termini tecnici (uno che confonde specie e razza per me ha già perso credibilità in materia) e dalla percezione distorta che si ha del significato di alcune parole in seguito ad eventi traumatici: vedi “razza” in ambito umano o, ad esempio, “musulmano” in seguito agli attacchi estremisti. Così come essere musulmano non vuole automaticamente dire essere terrorista, usare il termine razza parlando della specie umana in ambito scientifico non sarebbe errato.
    Il problema sta nel farlo capire a chi non riesce a vedere oltre nazismo, imperialismo, apartheid e varie.

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