Op… pressione fiscale

Op… pressione fiscale

Il documento in bianco e nero che vedete qui a sinistra risale al 6 febbraio del 1926. E’ tratto da un periodico antifascista pubblicato negli USA, Il Martello, ora conservato alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.

Le vignette illustrano  la pessima tradizione italiana in tema di “pressione fiscale”. Già nel 1926 la pressione fiscale italiana era pari al triplo di quella americana. Ma allora c’era il fascismo, altri tempi! Oggi però la pressione fiscale è perfino superiore.

Nel 2009 siamo arrivati al 43,3%, come dichiara Sole 24 ore

Riportiamo il testo della didascalia delle vignette:

Ecco graficamente provato un fatto che noi abbiamo rilevato più volte, ma che i fascisti hanno costantemente negato. Il popolo d’Italia è il più tartassato del mondo. II “cut” che pubblichiamo è tolto dal libro “Italy’s Capacity to pay”, cioè dalla raccolta di documenti e dati statistici che la delegazione italiana per i debiti, capitanata da Volpi, ha presentato al governo degli Statì Uniti per provare la miseria d’Italia. II fascismo ha ricostruìto. Verissimo. Ha ricostruito le minacciate fortune dei pescecani ma a spese del popolo che è, come si vede qui sopra, schiacciato dal peso delle tasse.

 


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