Istruzione, ma non troppo

Istruzione, ma non troppo

Oggi, 20 ottobre 2010,  l’obbligo scolastico è stato abbassato a 15 anni.

Meno male che nella Costituzione c’è scritto che almeno 8 anni di scuola bisogna garantirli, altrimenti questi legislatori avrebbero abbassato ulteriormente la soglia. Forse è perché hanno vissuto la scuola come un’inutile costrizione e un’insopportabile perdita di tempo: meglio andare a lavorare. Come se lo studio non fosse un lavoro. Ovviamente si tratta di lavori in nero, per i quali si svolgono funzioni altamente qualificate come portaborse, veline, calciatori, procacciatori di affari, pataccari, lenoni, escort, ragazze-immagine ecc…

Tutti i Paesi più avanzati stanno alzando la soglia dell’obbligo scolastico ai 18 anni. Ma in Italia sicuramente siamo più furbi, o forse non siamo proprio un Paese così avanzato. Data la percentuale di fuga di cervelli dal nostro Paese preferiamo contribuire all’avanzamento altrui. Siamo generosi.

Però abbiamo la Costituzione più bella del mondo. Sentite come è bello l’articolo 34.

 

Costituzione Italiana

Art. 34

La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

WOW.

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